Moto & Bici
Appunti di Viaggio

 

Introduzione

Mappa



Roma 1995
 

Finlandia, Iran, Nepal, Africa, Roma...Roma?...Che cosa ha di particolare questo insignificante, dal punto di vista chilometrico, viaggio in moto di due soli giorni? Niente se non fosse per il fatto che è l'unico effetuato in moto con mio fratello Pasquale e credo anche l'ultimo visto la sua attuale conMoto & Bici. Appunti di Viaggio. Viaggio in motocicletta: Roma 1995. Formia. Mausoleo di Cicerone.dizione (moglie&prole). Era il 24 giugno del 1995 quando partimmo per Roma sulla mia motocicletta equipaggiati alla meno peggio: solo uno zainetto e un paio di asciugamani per un eventuale tuffo in mare. Mio fratello come a voler sottolineare il carattere di scampagnata del viaggio, indossava invece di robuste calzature che protegessero le caviglie da una eventuale caduta, un semplice paio di sandali. Io non ero da meno con le mie scarpe da tennis che mi avevano accompagnato fin alle più alte latidudini di Capo Nord. Più che Roma, a cui dedicheremo poche ore del secondo e ultimo giorno di viaggio per visitare la via Appia e San Paolo fuori le mura, la nostra attenzione era rivolta ai molteplici centri minori disseminati lungo la strada che da Napoli, passando per Formia, Terracina e Latina conduce alla citta eterna. Il mausoleo di Cicerone a Formia; l'impronta della mano sulla roccia del Santuario della Montagna Spaccata a Gaeta; le case bianche di Sperlonga; il bagno nel mare agitato di Fondi; la piazza marmorea e il tempio di Giove Anxur a Terracina; le moderne Sabaudia e Latina; il volo dei parapendii e deltaplani sui cieli della medievale Norma; il tempio di Ercole a Cori Cori. Tempio di Ercole.(che delusione! visto su una fotografia mi aspettavo qualcosa di simile ai templi di Paestum, almeno come grandezza, invece...); questo è quanto ricordo di quel primo giorno in viaggio verso Roma prima di sprofondare letteralmente in un letto (la rete era da buttare!) di una stanza in un agriturismo a 30 km dalla capitale. Il secondo giorno lo dedicammo quasi esclusivamente alla esplorazione della via Appia e di una delle tante catacombe che vi sono nei paraggi per poi ritornare a casa senza ulteriori deviazioni lungo la casilina. Gaeta non sarà un nome evocativo quanto Istanbul, Norma non sarà mistica come Amritsar, Latina non sarà una meta per i viaggiatori come può esserlo Kathmandu, ma la particolarità di questo viaggio molto personale non stà nei luoghi, sicuramente degni di una visita, ma in qualcuno a me caro...

dedicato a mio fratello Pasquale

home