Moto & Bici
Appunti di Viaggio

 

Introduzione

Mappa



Sicilia 1995
(di Antonio Capone, mio compagno di viaggio)


Quando un giorno mi ritroverò con i miei cataplasmi senili intrappolato in un anonimo terzo piano senza ascensore una cosa riuscirà a farmi ancora sorridere...i ricordi dei miei viaggi giovanili...del mio spensierato ed incosciente entusiasmo per campeggi dalle dubbie condizioni igieniche (non sei mai stato in un campeggio turco per turchi? ndr) o dormite in treni lanciati verso terre straniere...tra questi adesso, mantenendo tardivamente fede ad un impegno preso con il mio amico Nicola, vi parlerò del viaggio in Sicilia del 1995Moto & Bici. Appunti di Viaggio. Viaggio in motocicletta: Sicilia 1995. Siracusa. Dopo il temporale. Antonio a sinistra, io a destra. mentre lancio stupidi calcoli in un surreale ufficio della costa azzurra ascoltando il defunto Balavoine (a proposito per inciso uno dei rischi che corrono i viaggiatori è quello di non riuscire più a fermarsi ) vi chiedo pertanto scusa fin d'ora per l'opinabile consecutio temporis e quant'altro...ma mi piace pensare che questa giornata sia intervallata dalla stesura di questo affannoso tentativo di recuperare nei meandri della memoria le immagini e le sensazioni che hanno reso speciale un'estate che poteva essere come tante altre...Allora...in quella fatidica estate 1995, dopo il mefistofelico esame di scienza della costruzioni, io e Nicola ci salutammo in una sudaticcia aula universitaria con la promessa di fare un viaggio in moto in Sicilia, a partire dal 15 agosto...già la scelta della data denotava una marcata avversione per le cosiddette partenze intelligenti (unici sulla strada eccetto una tartaruga temeraria, ndr) ma, come alla fine sempre accade, la scelta del mitico Nicola si rivelò esatta. Di ritorno da una ventina di giorni in Portogallo, dopo aver fatto disinfettare il vestiario minimo da mia madre, mi avvio scortato da mio padre al luogo dell'appuntamento, dove con orrore realizzo il primo inconveniente: nonostante i nostri contorsionismi sulla motocicletta non c'è posto per due zaini e la tenda...non ci sono alternative: tocca miscelare coram populo mutande canottiere e scarpe in un unico zaino...l'espressione di mio padre (venuto a sapere della moto solo in quel momento, ndr)...beh...la potete immaginare. E così, verso le 10 del 15 Agosto 1995, malgrado tutto, SI PARTE (erano le 10 o più tardi Nicò?, più o meno, ndr)! Decidiamo via facendo che la prima tappa sarà Napoli-dintorni di Moto & Bici. Appunti di Viaggio. Viaggio in motocicletta: Sicilia 1995. Taormina. Teatro.Taormina...una tirata di 6-700 km da effettuare sulla ben nota Salerno-Reggio Calabria. Ora anche il più consumato degli scrittori incontrerebbe probabilmente delle difficoltà a conferire un qualcosa di vagamente poetico ad una corsa in motocicletta su un binario di catrame reso bollente da un sole impietoso...eppure a distanza di 5 anni conservo ancora un ricordo che mi è difficile definire...sarà stata l'attesa delle sorprese trinacrie...sarà che eravamo solo in due su questa strana parvenza di autostrada che si offriva subdolamente gratuita...però il verde smeraldo della Calabria ci riempiva di ottimismo e speranze... solo qualche anno più tardi avrei compreso che la vera bellezza del viaggio consiste non solo nel visitare posti diversi e lontani, ma risiede, oserei direi soprattutto, nell'idea stessa del muoversi, di allontanarsi istante per istante dal quotidiano, dalla sensazione (W le cabrio, sei un automobilista incallito, ndr) di vivere lo spazio, non limitandosi ad attraversarlo come se fosse un piacevole intermezzo tra due luoghi fisici ma fondendosi con esso fino a perdere di vista, per qualche istante, gli obiettivi che ci attendono e gustando l'indefinibile piacere della transitorietà...del passaggio... ritornando a discorsi più empirici ogni tanto ero abbastanza preoccupato perché temevo che la moto di Nicola, un 250 in apparenza assai mite, mal sopportasse il caldo sahariano e il peso di un trasferimento di tale portata...(dimentichi la mega tappa di 930 km da Napoli a Bolzano senza autostrada e con due passi appenninici a 1000 m che mi sono sorbito nel viaggio verso Capo Nord?, ndr) all'epoca non sapevo ancora che avrebbe affrontato ben altri ostacoli...La sera arriviamo dopo un indefinibile viaggio in un campeggio che se ben ricordo non era niente male...almeno per me che ero reduce da quelli del Portogallo...il nome preciso del posto oramai è svanito...suppongo che Nicola magnanimamente aggiungerà le opportune precisazioni del caso (e chi si ricorda! ndr) in questo sgangherato riassunto...è che io sono atavicamente portato a fissare odori, sapori, volti, impressioni...collocandoli in una dimensione ageografica....o almeno è quello che mi piace pensare per non ammettere che mi sto progressivamente rimbambendo (confermo! ndr)...beh...di TaorminaMoto & Bici. Appunti di Viaggio. Viaggio in motocicletta: Sicilia 1995.  Siracusa. Orecchio di Dionigi. e dintorni che dire...bella bella no? molti di voi ci saranno stati...io mi ricordo che in quell'occasione acquisii la certezza che Nicola non era normale dopo una sua permanenza nei fondali taorminesi per un periodo che a me sembrò interminabile (spero sorvolerai sulle immersioni a più di dieci metri a Vendicari, ndr)...dopo un paio di giorni di soggiorno decidiamo di proseguire per la nostra circumnavigazione della Sicilia...e quindi passaggio a Catania e poi Siracusa...orecchio di Dionigi, giri archeologici di varia natura, campeggio in riva al mare e armeggi degni di un alchimista di Nicola con il suo fornellino ad alcool che diventerà presto l'emblema stesso della vacanza...un paio di giorni dopo, capaci di prendere un diluvio record mentre eravamo in viaggio ( il fatto è accaduto mentre andavamo a Siracusa, confermo che ti stai rimbambendo, ndr), cerchiamo rifugio sotto un ponte, ma l'arrivo di una macchina in panne con a bordo una famiglia indigena dotata di collari di oro massiccio e sguardo assai poco rassicurante decidiamo di sfidare le più elementare leggi della biologia e proseguire la nostra peregrinazione ( avevano chiamato la "famiglia" in soccorso, ndr)...affiorano in questo momento dai miei ricordi nomi come S.Leone, dove arrivati in tarda sera fummo accerchiati da un nugolo di picciotti locali...beh qui si dovrebbe aprire un lungo capitolo sui rischi e i pericoli che il viaggiatore da motocicletta e campeggio può correre a volte...ma visti i successivi viaggi di Nicola in India da solo con tanto di cobra incorporato...vi rimando agli altri viaggi per decenza...Eccoci arrivati ad Agrigento...doveMoto & Bici. Appunti di Viaggio. Viaggio in motocicletta: Sicilia 1995.  Segeste. Il tempio. il sottoscritto decide di battere il suo personale primato di mangiatore di gelati e Nicola si aggira con passo caprino tra le rovine della Valle dei templi...nei giorni successivi lo scrivente avrà modo di apprezzare le doti da rocciatore del suo compagno di viaggio che si inerpicava solitario ( correggo: in compagnia della pioggia, ricordo di aver sentito da qualcuno che non pioveva così tanto in Sicilia da non sò quanto tempo, ndr) sulla collina di Segeste...non degnando di considerazione il pulmino di ordinanza...come avrete già capito il nostro viaggio non era una di quelle vacanze che capitano spesso a ragazzi di vent'anni, fatte di notte in discoteca e bevute di birra...cose che del resto mi avevano già abbondantemente segnato nel mio precedente viaggio in Portogallo,Moto & Bici. Appunti di Viaggio. Viaggio in motocicletta: Sicilia 1995.  Segeste. Il teatro greco. quanto una sorta di viaggio a ritroso nel tempo, guidati dall'incrollabile passione mommseniana per la storia romana di Nicola (passione incrinata dalla lettura di un libro sugli etruschi e uno su Alessandro Magno, ndr) e le mie velleità artistoriche...e così nei giorni successivi a Noto (la cui cupola crollò l'anno successivo ma non prendetevela con noi), Selinunte, Segeste per l'appunto e vari musei in cui cominciai a pensare che la vera vocazione di Nicola fosse quella dell'archeologo piuttosto che dell'ingegnere...La seconda cuspide del nostro viaggio si avvicinava...dopo Capo Passero eccoci giunti in dirittura di Trapani...saline bianche come i vestiti lavati che si vedono nelle pubblicità e un sole da far paura ad una comitiva di dromedari...ma la moto resiste indomita ...in un torrido pomeriggio decidiamo, così su due piedi senza quasi pensarci, di andare a Favignana...detto fatto ci si imbarca e si arriva nel locale campeggio mentre un panciuto pescatore locale esibisce una cernia degna di un museo oceanografico...bello il campeggio no?...si decide di cambiare e in 10 minuti si é pronti a partire...I tre giorni a Favignana (causa sciopero traghetti!, ndr) trascorrono placidamente con noi impegnati in abluzioni continue nelle acque dell'isola e io che spero ogni sera che l'acqua dolce nelle docce finalmente ritorni...dopo il ritorno in Sicilia rapido giro ad Erice (o era prima?, questa volta ricordi bene, ndr) con visione del tristemente famoso geologo testabianca-portasfortuna che tante volte si é visto in questi anni in televisione...e poi verso Palermo...dove ricordo oltre ad isola delle femmine la riserva naturale di Vendicari, veramente molto bella (peccato che si trova dalle parti di Capo Passero, ndr), e le cassate di cui mi ingozzavo senza ritegno...ok non é un accostamento di quelli da citazione ma provatene una e poi mi fate sapere...Il giorno del ritorno si avvicina e mestamente ci accingiamo a tornare alle nostre sudate carte...il viaggio é stato bello e forse entrambi per un attimo saremmo tentati dal continuare...ma non basta avere un desiderio...bisogna avere anche il coraggio di realizzarlo, proprio quello Moto & Bici. Appunti di Viaggio. Viaggio in motocicletta: Sicilia 1995. Antonio. che Nicola ha dimostrato e che forse a me é mancato...sulla via del ritorno dobbiamo sorbirci, in un pernottamento a Tropea, il revival di uno attore di terza categoria che alle tre di notte vanta le sue aderenze con Placido mentre invano cerchiamo di dormire nella già angusta tenda (io invano, tu con ottimi risultati, ndr)...che dire infine di questo viaggio? mah...lascio a Nicola il commento finale (manc pà capa!, ndr)...a me piace pensare che durante gli anni universitari che hanno caratterizzato i nostri viaggi con pochi soldi e tanto entusiasmo, più che turisti si sia stati un pò viaggiatori...e il fatto che Nicola lo sia diventato a tutti gli effetti mi conforta...anche io nel mio piccolo ho cercato di viaggiare e cambiare vita spesso...forse un giorno arriverà il momento in cui entrambi decideremo di fermarci e che in fondo l'uomo non é così diverso nei diversi angoli del mondo...e che la normalità e i giorni tutti uguali non ci spaventano perché avremo imparato a renderli tutti unici...ma per il momento la malattia é in fase acuta e non possiamo fare altro che assecondarla... illudendoci magari di avvicinarci in questo modo a quella che un tempo veniva chiamata... l'anima del mondo.
Un saluto a tutti i veri viaggiatori e gli aspiranti tali e...buon viaggio!

Antonio Capone
spleen74@tiscali.it

"Better to reign in hell than to serve in heaven"
Milton, the paradise lost

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